venerdì 22 ottobre 2010

Italo Calvino - Il sentiero dei nidi di ragno


Quando si legge il titolo di questo romanzo si rimane molto affascinati, ancor di più quando si fa un attimo mente locale e ci si ricorda che i ragni non costruiscono nidi. Che cos'è il sentiero dei nidi di ragno? Ognuno di noi ne ha uno fino a quando non si risveglia adulto: può essere un luogo, come per Pin, un oggetto o altro, l'importante è tenerlo segreto fino a quando non si trova un amico vero a cui mostrarlo. Calvino ha inventato una storia senza eroi, e soprattutto senza eroismi, dove offre ritratti di persone comuni con sentimenti nobili perché sinceri e dove appare chiara la consapevolezza di aver partecipato, dall'unica parte possibile, a una guerra veramente necessaria.

sabato 9 ottobre 2010

Luca Rossi - Hover


Quando ho comprato questo libro sono stato affascianto dalla copertina, dalla storia leggera ma allo stesso tempo interessante e dal fatto che l'autore fosse un mio coetaneo che parlasse degli stessi giochi amici miei; ma soprattutto dalla copertina. Poi, per curiosità, ho visitato il sito internet dell'autore (http://www.lucarossi.org/) e ho pensato che se il libro fosse stato bello quanto il sito, sarebbe stato un capolavoro, anche perché con una copertina come quella... Mentre lo leggevo, infine, vivevo la sensazione che dovesse succedere qualcosa da un momento all'altro e quando ho raggiunto l'ultima pagina, ho guardato la copertina, ho fatto una smorfia e ho pensato: "Proprio bella questa copertina!". Nonostante la storia possa sembrare interessante non raggiunge mai la consistenza desiderata, un po' come una torta che s'ammoscia nel forno; peccato proprio perché la scrittura è piacevole (ogni tanto un po' meno causa errori grossolani di stampa) e il soggetto è parecchio simpatico.

venerdì 3 settembre 2010

Herta Muller - Il paese delle prugne verdi

Herta Muller ha il piglio di chi usa le parole come fossero colori. Dipinge stati d'animo e situazioni intime che danno l'idea del disagio provocato dalla dittatura e dal controllo forzato. A un certo punto subentra anche la vergogna di appartenere a una specie umana meschina e senza scrupoli. A salvarci resta solo l'amicizia, quella che resiste nonostante tutto.

lunedì 16 agosto 2010

Bruce Chatwin - Anatomia dell'irrequietezza

Chatwin è una goduria per la mente, per capirlo basta leggere l'ultimo capitolo di questo suo libro uscito postumo. La moralità delle cose è un breve saggio filosofico, analitico e critico sull'essere in base a quello che si ha. Riga dopo riga, si intuisce che l'irrequietezza da scandagliare in ogni dettaglio è legata al fatto di possedere troppi oggetti inutili che ci costringono a stare in un unico luogo; senza di essi l'uomo può sentirsi libero da ogni legame, può errare senza paura di essere giudicato e può apprezzare quanto la vita sia allo stesso tempo misera nella richezza e stracolma nella povertà.

martedì 10 agosto 2010

Raymond Carver - Vuoi star zitta per favore?


Racconti. Fotografie immobili di realtà americane adattabili a ogni altro contesto. Apparentemente senza fattore scatenante che dia avvio alle vicende, le storie hanno lo stesso un loro movimento, perché sono vive. Vive come un pesce appena pescato che morirà di lì a poco senza lasciare traccia di sé.

lunedì 7 dicembre 2009

Gianni Biondillo - Nel nome del padre



In biblioteca ero nello scaffale nuovi arrivi, obiettivamente non potevo farmelo scappare (avevo letto l'entusiastica recensione su Tuttolibri, mica cazzi). Anche Biondillo lo conosco poco, a parte sapere che è un architetto e che scrive su Nazione Indiana. Il titolo ricorda il film di Jim Sheridan, anzi è lo stesso, ma direi che non ci sono collegamenti evidenti tra le due cose. Di certo possiamo dire che i noir ambienti a Quarto Oggiaro (scenografia di Fame Chimica) devono essere stati una buona palestra per Biondillo. La storia è quella di un uomo che si ritrova un po' all'imporvviso faccia a faccia con il divorzio dalla moglie e la separazione forzata dalla figlia. Non proprio un divorzio all'italiana, piuttosto la storia di una relazione mutilata da un padre e sua figlia, fortemente osteggiata da quell'arpia dell'ex moglie. In pratica il protagonista vorrebbe incontrare la figlia ma non può dal momento che non è il genitore affidatario (e che la moglie è un po' stronza). La parte interessante è che le ragione del divorzio nemmeno il protagonista le comprende fino in fondo, le scopre poco a poco, quasi fossero l'assassino di un romanzo giallo. Ed è proprio questa la cosa figa: la capacità dell'autore di variare su pià generi (denuncia sociale, romanzo familiare ed anche un po' di noir e poliziesco) che conferisce al libro un carattere particolare, lontano dalle conclusioni scontate e dai giudizi sociali facili. Immagino che affrontare la tematica dei genitori non affidatari non fosse facile, il risultato di certo è sorprendente, ora posso tranquillamente dedicarmi ai romanzi dell'Ispettore Ferraro.

Autore: Gianni Biondillo
Titolo: Nel nome del padre
Editore: Guanda, Narratori della Fenice, 2009
Avuto sottomano: prestito bibliotecario

sabato 28 novembre 2009

Andrea Fazioli - L'uomo senza casa


Alüra... un noir a tinte fosche letto un po' per caso, direttamente dal Canton Ticino. Si esatto, dalla svizzera, che uno pensa al genere poliziesco e alla Svizzera e gli vengono in mente Huber e il signor Rezzonico, insomma una roba poco seria. E invece Fazioli è serissimo, ma proprio serio serio. C'è sto personaggio, l'investigatore privato Elia Contini, che dopo aver indagato per una vita su tradimenti, gatti scomparsi e liti tra vicini si trova coinvolto in una storia di omicidi che riguarda direttamente lui e il suo passato. Riuscirà il nostro protagonista (che è pure un po' misantropo, e mi sta pure un pochetto sul cazzo) ad uscire da questa situazione a dir poco delicata? Non vorrei rovinarvi la sorpresa, ma alla fine ci riesce. Insomma un libro ben scritto con un intreccio anche interessante ma con un ritmo da marcia funebre... cheppalle...

Autore: Andrea Fazioli
Titolo: L'uomo senza casa
Edizioni: Guanda, Narratori della Fenice, 2008
Avuto sottomano: prestito bibliotecario