
Chatwin è una goduria per la mente, per capirlo basta leggere l'ultimo capitolo di questo suo libro uscito postumo.
La moralità delle cose è un breve saggio filosofico, analitico e critico sull'essere in base a quello che si ha. Riga dopo riga, si intuisce che l'irrequietezza da scandagliare in ogni dettaglio è legata al fatto di possedere troppi oggetti inutili che ci costringono a stare in un unico luogo; senza di essi l'uomo può sentirsi libero da ogni legame, può errare senza paura di essere giudicato e può apprezzare quanto la vita sia allo stesso tempo misera nella richezza e stracolma nella povertà.
evvai, le croste vivono di vita nuova, ce voleva!
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